Fra un anno o due qualcuno ti chiederà come sono andate le visite rispetto all’anno prima. Se nel frattempo sarai passato a Google Analytics 4, la risposta dipenderà da una scelta che puoi fare oggi.
A ottobre Google ha lanciato GA4, evoluzione delle proprietà «App + Web», e da allora le nuove proprietà nascono in GA4 per impostazione predefinita. Universal Analytics continua a funzionare, ma lo sviluppo si concentrerà sulla nuova piattaforma. E i dati storici di Universal non vengono importati in GA4: ogni mese di attesa è un mese di storico in meno.
Per questo la strada più sensata è il doppio tracciamento. Lasci Universal com’è e gli affianchi una proprietà GA4, che intanto accumula dati e ti dà il tempo di impararla.
Perché da imparare ce n’è. GA4 ragiona per eventi: tutto è un evento, dalla visualizzazione di pagina all’acquisto, e spariscono le categorie, azioni ed etichette a cui eri abituato. Sito e app si misurano nella stessa proprietà, seguendo lo stesso utente. La misurazione avanzata attiva con un interruttore il tracciamento di scorrimento, clic sui link in uscita, ricerche interne, download e video, senza toccare il codice. Ci sono esplorazioni di percorsi e funnel, modelli che stimano per esempio la probabilità di acquisto, e l’esportazione in BigQuery anche nella versione gratuita. Il tutto è pensato per un futuro con meno cookie e più modellazione dei dati mancanti.
Due impostazioni da cambiare subito
La conservazione dei dati dettagliati è di due mesi per impostazione predefinita: portala a 14, altrimenti le esplorazioni sui periodi più lunghi resteranno vuote. Gli obiettivi di Universal non esistono più: diventano conversioni, da segnare sugli eventi che contano per te.
Crea la proprietà con l’assistente di configurazione di Universal, installa il tag direttamente o con Google Tag Manager, attiva la misurazione avanzata e ricrea come conversioni gli obiettivi principali. Ricordati dell’informativa privacy e della gestione del consenso, che devono tenere conto del nuovo strumento.
Poi lascialo lavorare. Fra qualche mese, quando aprirai i report, ci saranno dati da confrontare.



