Pensa a come un tuo cliente cercava un servizio come il tuo fino a poco tempo fa: due o tre parole, «hosting WordPress», poi dieci link da aprire. Ora prova a immaginarlo mentre scrive a Google una frase intera, con il budget, il numero di siti, il dubbio sulla posta elettronica, e poi una seconda domanda, e una terza. Quella conversazione esiste già.
L’8 ottobre 2025 Google ha cominciato a rendere disponibile AI Mode anche in Italia e in italiano, insieme a decine di altre lingue e Paesi. Dopo le AI Overview arrivate a marzo, è il secondo passo verso una ricerca guidata dall’intelligenza artificiale. AI Mode è una scheda nella pagina dei risultati e nell’app Google per Android e iOS, raggiungibile anche da google.com/ai. Usa una versione di Gemini 2.5 adattata alla ricerca, accetta testo, voce e immagini, permette domande di approfondimento come in una conversazione e include link al web.
Essere la fonte di un argomento
La risposta mette insieme più fonti e propone un percorso. Per un sito questo significa che posizionarsi su una parola chiave serve meno di prima: conta essere la fonte più utile per un intero argomento, comprese le domande che arrivano dopo la prima.
Le priorità per il 2026 discendono da qui. Pagine pilastro collegate a contenuti che sciolgono i dubbi successivi. Dati chiari e verificabili, come prezzi, condizioni, tempi e specifiche, tenuti aggiornati. Esperienza dimostrata con casi reali, foto originali e autori riconoscibili. Sotto, basi tecniche solide: pagine indicizzabili, veloci, con dati strutturati corretti. E fuori dal sito, scheda dell’attività, recensioni e citazioni su fonti autorevoli, che contribuiscono a farti considerare affidabile.
Nessuna di queste cose è nuova. Cambia il peso: prima potevi cavartela con una pagina ben ottimizzata, ora la risposta premia chi copre il tema meglio degli altri.
L’esercizio per gennaio è semplice. Apri AI Mode e fai le stesse domande che ti fanno i clienti al telefono, con le loro parole. Annota quali fonti vengono citate e se compari. Poi prendi le tre pagine più importanti del tuo sito e chiediti se rispondono anche alla seconda e alla terza domanda. In Search Console segui le query lunghe e conversazionali, e misura il risultato in contatti e vendite, non solo in clic.



