Cookie, dal 10 gennaio lo scroll non vale più come consenso: il banner del tuo sito è in regola?

Le linee guida del Garante privacy su cookie e tracciamento diventano obbligatorie il 10 gennaio 2022. Lo scroll non vale più come consenso, serve una X per rifiutare e gli analytics vanno configurati con attenzione.

Cookie, dal 10 gennaio cambiano le regole: come adeguare il banner del tuo sito

Apri il tuo sito da una finestra in incognito e guarda il banner dei cookie. C’è un modo per rifiutare con un clic? Gli script di analytics e i pixel pubblicitari partono prima che tu abbia scelto? Dal 10 gennaio 2022 le risposte a queste domande contano.

A giugno il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato le nuove linee guida su cookie e altri strumenti di tracciamento, concedendo sei mesi per adeguarsi. Molti banner installati negli anni scorsi non sono più conformi: accettano con lo scroll, non hanno un pulsante per rifiutare, caricano script di terze parti prima della scelta.

Le regole principali sono queste:

  • continuare a scorrere la pagina non vale più come consenso;
  • rifiutare deve essere facile come accettare, con una X in alto a destra che chiude il banner mantenendo solo i cookie tecnici;
  • niente cookie wall, cioè niente accesso negato a chi non accetta, salvo casi particolari da valutare;
  • dopo un rifiuto il banner non va riproposto prima di sei mesi, a meno che cambino le condizioni del trattamento;
  • la scelta deve essere granulare per finalità e modificabile in qualsiasi momento, per esempio con un link nel piè di pagina.

Il nodo degli analytics

I cookie statistici possono essere trattati come tecnici, e quindi installati senza consenso, solo a condizioni precise: statistiche aggregate su un singolo sito, indirizzo IP mascherato almeno in parte, nessun incrocio con altri dati. Se lo strumento che usi non permette di rispettarle, serve il consenso. È qui che molti siti scoprono di avere un problema, perché la configurazione standard di diversi servizi non basta.

Il lavoro comincia da un inventario: analytics, pixel pubblicitari, mappe, video incorporati, chat. Ognuno di questi carica qualcosa, e ognuno va bloccato finché l’utente non sceglie, a meno che rientri tra i tecnici. Poi aggiorna il banner con la X, il pulsante per accettare e il link alle preferenze, configura gli analytics con l’IP anonimizzato oppure mettili sotto consenso, e riscrivi la cookie policy.

Alla fine ripeti la prova in incognito. Se nella scheda di rete del browser vedi partire richieste verso terze parti prima di aver cliccato qualcosa, il lavoro non è finito.

Condividi LinkedIn X Telegram

Continua a leggere