Da mercoledì 11 gennaio Royal Mail, il servizio postale britannico, chiede ai clienti di non spedire lettere e pacchi all’estero. Un «incidente informatico» ha bloccato i sistemi usati per le esportazioni. Ora si sa di cosa si tratta: un attacco ransomware del gruppo LockBit.
Il segnale più evidente è arrivato da un centro di smistamento vicino a Belfast, in Irlanda del Nord. Le stampanti hanno cominciato a produrre a raffica copie della richiesta di riscatto, con l’intestazione «LockBit Black Ransomware. I vostri dati sono stati rubati e cifrati» e la minaccia di pubblicarli online. Usare le stampanti è una tattica nota del gruppo, che così rende l’attacco impossibile da ignorare, anche per chi in ufficio non apre mai un computer.
Il malware ha colpito in particolare i sistemi che stampano le etichette doganali per i pacchi diretti all’estero. Senza quelle etichette le spedizioni internazionali si fermano, e centinaia di migliaia di lettere e pacchi sono rimasti bloccati. Le consegne nazionali proseguono. Il centro nazionale per la cybersicurezza britannico sta affiancando l’azienda e la National Crime Agency ha aperto un’indagine. Quanti dati siano stati portati via non è stato comunicato.
LockBit è il gruppo ransomware più attivo al mondo. Funziona come un servizio: gli sviluppatori forniscono il malware e il sito di estorsione, gli affiliati entrano nelle reti delle vittime e si dividono i riscatti. LockBit Black è la versione più recente del cifratore, basata in parte sul codice di un gruppo precedente.
Il dettaglio che conta, però, è un altro. L’attacco non ha toccato il cuore del servizio postale, ma un singolo processo da cui dipendeva tutto il resto. E il danno si è propagato a valle, alle piccole e medie imprese britanniche che vendono all’estero e si sono ritrovate con ordini fermi e clienti scontenti.
Chiediti qual è la tua etichetta doganale: la fatturazione, i pagamenti, la stampa delle bolle, un’unica integrazione con il corriere. Prepara un modo per farla funzionare a mano per qualche giorno, e se dipendi da un solo fornitore logistico tieni pronta un’alternativa. Separa le reti operative, stampanti e dispositivi di magazzino compresi, dal resto dei sistemi, e tratta le stampanti come computer: aggiornamenti, password e niente accesso da Internet. Infine, backup offline con tempi di ripristino provati davvero.



