Nella notte tra sabato 31 luglio e domenica 1° agosto un attacco informatico ha colpito il centro elaborazione dati della Regione Lazio, gestito dalla società regionale LazioCrea. Il primo effetto visibile è stato il blocco del portale per le prenotazioni dei vaccini anti-Covid, in piena campagna estiva. Con lui si sono fermati il sito della Regione e molti servizi sanitari online.
È un ransomware, cioè un malware che cifra i dati e rende inutilizzabili i sistemi in attesa di un riscatto. Le ricostruzioni degli investigatori della Polizia Postale riportate in questi giorni descrivono una sequenza classica. L’accesso iniziale sarebbe avvenuto con le credenziali VPN di un dipendente di Frosinone che lavorava da casa. Da lì gli attaccanti avrebbero ottenuto credenziali di amministratore valide, si sarebbero mossi nella rete e infine avrebbero distribuito il ransomware sui server, cifrando una grande quantità di dati. Come quelle credenziali siano finite nelle mani sbagliate non è ancora chiaro.
La Regione ha dichiarato che non pagherà alcun riscatto e che i dati sanitari più delicati sono al sicuro. Le vaccinazioni già prenotate sono proseguite regolarmente, e il 5 agosto è stato attivato un portale provvisorio per le nuove prenotazioni.
Una password non è una serratura
Lo schema si ripete in molti attacchi recenti: un accesso remoto protetto solo da nome utente e password, un computer di casa senza i controlli di quelli aziendali, privilegi amministrativi troppo facili da raggiungere. Con il lavoro da remoto, ogni VPN aperta è una porta sulla rete interna, e chi ha la chiave giusta entra senza forzare nulla.
Se gestisci accessi remoti, la prima misura è l’autenticazione a più fattori sulla VPN e su ogni altro ingresso: una password rubata non deve bastare. Consenti l’accesso solo da dispositivi gestiti e aggiornati, non dai PC personali. Riduci gli account amministrativi permanenti, registra chi li usa e fai scattare un allarme sui comportamenti anomali. Tieni i backup fuori dalla portata delle credenziali di dominio.
E prepara la risposta alla domanda che in Lazio si sono dovuti porre in poche ore: come prenoti, incassi o eroghi il servizio se il sistema principale resta fermo per giorni?



