Change Healthcare, attacco ransomware: farmacie e ospedali statunitensi in difficoltà

Un attacco ransomware al principale intermediario dei pagamenti sanitari negli Stati Uniti blocca da oltre una settimana prescrizioni e rimborsi. Il gruppo BlackCat rivendica il furto di 6 TB di dati.

Change Healthcare, attacco ransomware: farmacie e ospedali statunitensi in difficoltà

Dal 21 febbraio molte farmacie degli Stati Uniti non riescono a farsi rimborsare le prescrizioni dalle assicurazioni, e ospedali e studi medici faticano con le verifiche di copertura e i pagamenti. La causa è un attacco a Change Healthcare, società del gruppo UnitedHealth che gestisce una quota enorme delle transazioni sanitarie del Paese. L’azienda ha scollegato i propri sistemi per contenere l’intrusione e, a più di una settimana di distanza, i servizi non sono ancora tornati alla normalità.

All’inizio UnitedHealth aveva parlato di un gruppo legato a uno Stato. Il 29 febbraio ha corretto il tiro: a colpire è stato un gruppo che si presenta come ALPHV, o BlackCat, lo stesso che l’FBI aveva colpito a dicembre. Sul suo sito il gruppo sostiene di aver sottratto 6 terabyte di dati, tra cartelle cliniche, dati di pagamento e assicurativi, informazioni personali e dati di militari in servizio. L’azienda non ha confermato. Come gli attaccanti siano entrati, e se sia stato pagato un riscatto, per ora non si sa.

Un nome che nessuno conosceva

Fino a una settimana fa quasi nessun paziente americano aveva mai sentito parlare di Change Healthcare. È un intermediario invisibile che collega farmacie, medici, ospedali e assicurazioni, e quando si ferma il blocco si propaga a migliaia di strutture che non hanno subito alcun attacco. Molte farmacie sono tornate alle procedure manuali; alcuni pazienti hanno pagato i farmaci di tasca propria.

Il tempismo non è casuale. A dicembre, dopo l’operazione dell’FBI, BlackCat aveva annunciato che i suoi affiliati avrebbero potuto colpire anche ospedali e infrastrutture critiche. Detto, fatto.

La domanda da portarti a casa riguarda la tua catena di fornitura. Quali fornitori stanno in mezzo ai tuoi processi, dai pagamenti alla fatturazione alla logistica, e cosa succede se uno di loro si ferma per settimane? Se non lo sai, scoprilo adesso, e prepara procedure alternative, anche manuali, da provare prima che servano.

Se sei collegato direttamente a un fornitore colpito, interrompi le connessioni finché non hai garanzie sulla bonifica. E chiedi a tutti i fornitori critici come proteggono gli accessi remoti, a partire dall’autenticazione a due fattori su ogni portale. Poi inserisci il loro blocco tra gli scenari del piano di continuità operativa.

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