A dicembre Red Hat ha cambiato le carte in tavola. CentOS Linux 8, che doveva essere supportato fino al 2029, terminerà il 31 dicembre 2021. Il progetto si sposta su CentOS Stream, che non ricostruisce più RHEL dopo la pubblicazione ma ne anticipa gli sviluppi. CentOS 7, invece, resta supportato fino al 30 giugno 2024.
Il colpo è duro perché moltissimi server web, pannelli di hosting e applicazioni aziendali usavano CentOS proprio per la stabilità di RHEL, gratis e per dieci anni. Chi aveva appena completato la migrazione da CentOS 7 alla 8 si ritrova con meno di un anno davanti.
Le alternative, a metà febbraio, sono queste:
- CentOS Stream, che riceve gli aggiornamenti prima di RHEL: adatto a sviluppo e test, per molti troppo in movimento per la produzione;
- RHEL, che da gennaio è gratuito in produzione fino a 16 sistemi con l’abbonamento per sviluppatori, una via concreta per i piccoli ambienti;
- AlmaLinux, ricostruzione gratuita e compatibile di RHEL avviata da CloudLinux, con la beta uscita a inizio febbraio e la versione stabile attesa entro fine marzo;
- Rocky Linux, guidato da uno dei fondatori di CentOS, con lo stesso obiettivo e la prima versione prevista nel secondo trimestre;
- Oracle Linux, già disponibile e gratuito, con uno script di conversione da CentOS;
- Debian o Ubuntu LTS, un cambio di famiglia più impegnativo che elimina però la dipendenza da RHEL.
Prima i tuoi vincoli, poi la distribuzione
La scelta dipende meno dalle distribuzioni che dal software che ci gira sopra. Controlla quali sistemi supportano il pannello di controllo, le applicazioni e il fornitore di hosting: spesso la rosa si restringe da sola. Le alternative nate in queste settimane sono giovani, quindi conviene provarle prima su una copia di un server non critico, magari confrontando conversione e reinstallazione da zero.
Il tempo c’è, ma meno di quanto sembri. Fai subito l’inventario dei server CentOS 8 e dei servizi che ospitano, pianifica la migrazione in modo da chiuderla entro l’autunno e prevedi un backup completo prima di ogni passaggio. E da oggi, per i server nuovi, CentOS 8 non è più un’opzione.



