Western Digital violata: My Cloud fermo per giorni, gli attaccanti chiedono un riscatto

Dopo l'intrusione scoperta il 26 marzo, il servizio My Cloud di Western Digital è rimasto irraggiungibile per oltre dieci giorni. Gli autori dicono di avere 10 TB di dati e il certificato di firma del codice.

Western Digital violata: My Cloud fermo per giorni, gli attaccanti chiedono un riscatto

Il 2 aprile Western Digital, uno dei maggiori produttori di dischi e sistemi di archiviazione, ha comunicato un «incidente di sicurezza di rete»: il 26 marzo qualcuno era entrato in diversi sistemi aziendali e aveva sottratto dati. Per contenere l’attacco l’azienda ha spento parte dell’infrastruttura, compreso My Cloud, il servizio che permette di raggiungere da remoto i NAS domestici e aziendali.

Per oltre dieci giorni chi possiede un NAS My Cloud non ha potuto accedere ai propri file da Internet né tramite le app. I dati sui dispositivi non sono stati toccati e restavano raggiungibili dalla rete locale, ma molti usavano il prodotto solo da remoto. L’accesso è tornato disponibile in questi giorni.

Nel frattempo gli autori dell’intrusione hanno contattato la stampa specializzata. Dicono di aver copiato circa 10 terabyte di dati, tra informazioni sui clienti e documenti interni, e chiedono un riscatto a otto cifre per non pubblicarli. Come prova hanno mostrato un file firmato con il certificato di firma del codice di Western Digital, verificato da due ricercatori indipendenti. L’azienda non ha confermato e sta ancora valutando quali dati siano usciti.

Una firma che non garantisce più niente

Il dettaglio del certificato è quello che preoccupa di più. Una firma del codice dice a Windows e agli antivirus che un programma viene davvero da quel produttore. In mani sbagliate permette a un malware di presentarsi come driver o aggiornamento ufficiale, e finché il certificato non viene revocato la firma da sola non basta più a distinguere un file legittimo da uno falso.

Se usi un NAS My Cloud, aggiorna il firmware appena disponibile e cambia la password dell’account cloud. Scarica driver e software Western Digital solo dal sito ufficiale, e diffida di aggiornamenti che arrivano per email o da siti terzi. Fai attenzione anche ai messaggi che citano l’incidente o il tuo dispositivo: chi ha i dati dei clienti può usarli per un phishing molto credibile.

La lezione più ampia riguarda la dipendenza. Se l’unico modo per raggiungere i tuoi file è il cloud del produttore, il giorno in cui quel cloud si spegne resti chiuso fuori da casa tua. Prevedi un’alternativa, come una VPN verso la rete di casa o dell’ufficio, e tieni sempre una copia dei dati importanti fuori dal NAS.

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