VMware dopo Broadcom: licenze in abbonamento, addio ESXi gratuito e le alternative da valutare

Broadcom ha eliminato le licenze perpetue di VMware e la versione gratuita di ESXi. Per molte PMI i costi cambiano molto: come valutare se restare o migrare, e quali alternative considerare.

VMware dopo Broadcom: licenze in abbonamento, addio ESXi gratuito e le alternative da valutare

Ti è arrivato il preventivo di rinnovo di VMware e hai dovuto rileggerlo due volte? Non sei il solo. Dopo aver completato l’acquisizione di VMware a novembre, Broadcom ha cambiato in poche settimane il modo di vendere la piattaforma di virtualizzazione più diffusa nelle aziende. A dicembre ha annunciato la fine delle licenze perpetue e il passaggio ai soli abbonamenti, con i prodotti riuniti in pacchetti. A febbraio ha chiuso anche la versione gratuita di ESXi.

Per una piccola o media azienda le conseguenze si sentono subito. I pacchetti includono componenti che molte PMI non usano, i prezzi si calcolano per core e diversi clienti segnalano aumenti consistenti al rinnovo. Anche il canale è cambiato: il programma partner è stato rivisto e molti rivenditori non possono più vendere VMware. Chi usava ESXi gratuito in laboratorio o su un piccolo server non avrà più nuove versioni né aggiornamenti di sicurezza.

Dove si può andare

L’alternativa più citata per le PMI è Proxmox VE: open source, basata su Debian e KVM, con cluster, alta disponibilità, backup integrato e storage Ceph, e un abbonamento al supporto facoltativo ed economico. Hyper-V, incluso in Windows Server, ha senso dove l’ambiente è già tutto Microsoft. XCP-ng, open source e derivato da Citrix XenServer, si gestisce con Xen Orchestra. Nutanix e le altre piattaforme iperconvergenti si rivolgono a chi cerca una soluzione commerciale completa. Per alcuni carichi, infine, conviene spostarsi su servizi cloud gestiti invece di replicare l’infrastruttura.

Una migrazione di virtualizzazione però tocca backup, monitoraggio, rete, storage e competenze del team. Decidere sull’onda del preventivo è il modo più rapido per sbagliare.

Comincia dai numeri. Controlla la scadenza del supporto attuale e chiedi un preventivo con il nuovo modello. Fai l’inventario di host, core e macchine virtuali, e segna le funzioni che usi davvero: vMotion, alta disponibilità, replica. Verifica che il tuo software di backup supporti la piattaforma di destinazione.

Poi prova. Installa l’alternativa su un server di test, migra qualche macchina non critica e lasciala girare per un mese. Alla fine confronta i costi su tre anni, non sul primo, insieme alle competenze che serviranno. E se decidi di migrare, pianifica il lavoro con largo anticipo rispetto alla scadenza del contratto.

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