Dal 3 giugno diversi ospedali del sud-est di Londra sono in grave difficoltà. Un attacco ransomware ha colpito Synnovis, la società di analisi di laboratorio nata da una partnership tra il gruppo Synlab e due grandi enti ospedalieri del servizio sanitario britannico, Guy’s and St Thomas’ e King’s College Hospital. Synnovis esegue gli esami del sangue e altre analisi per questi ospedali e per molti medici di base della zona. È lo stesso gruppo Synlab la cui filiale italiana, ad aprile, aveva dovuto spegnere tutti i sistemi dopo un attacco.
I due enti più colpiti hanno dichiarato un incidente critico. Nella sola prima settimana hanno rinviato oltre 800 interventi chirurgici e circa 700 visite ambulatoriali, compresi interventi oncologici e trapianti. La capacità di elaborare gli esami del sangue è crollata, e anche le trasfusioni sono diventate più difficili, perché non si riesce a verificare in fretta la compatibilità. Il servizio trasfusionale nazionale ha lanciato un appello ai donatori di gruppo 0, che si può usare su qualunque paziente in emergenza. Le autorità sanitarie avvertono che gli effetti dureranno settimane.
L’attacco è attribuito a Qilin, gruppo ransomware di lingua russa, che ha rivendicato la responsabilità e chiede un riscatto. Si teme la pubblicazione dei dati dei pazienti; quanti e quali dati siano stati presi, per ora, non è chiaro.
Un fornitore, molti ospedali
Nessun ospedale è stato violato direttamente. È bastato colpire il fornitore da cui dipendono per un servizio essenziale, lo stesso schema visto a febbraio con il blocco dei pagamenti sanitari negli Stati Uniti. Più i servizi si concentrano in pochi fornitori, più un singolo attacco si propaga a catena. E l’efficienza che ha spinto a centralizzare le analisi di mezza Londra in un unico laboratorio è la stessa che ora ne moltiplica il danno.
Prova a fare l’elenco dei fornitori senza i quali la tua organizzazione si ferma, e chiediti cosa succede se uno di loro resta spento per un mese. Nei contratti inserisci requisiti minimi di sicurezza, tempi di ripristino e l’obbligo di notificare subito gli incidenti. Prepara piani di continuità con fornitori alternativi o procedure manuali, e provali insieme a loro. Se hai collegamenti diretti con un fornitore colpito, sospendili finché non hai garanzie sulla bonifica.



