Il 13 novembre l’FBI e l’agenzia statunitense per la cybersicurezza hanno diffuso una dichiarazione congiunta che conferma ciò che la stampa raccontava da settimane. Gruppi legati alla Cina hanno compromesso le reti di diversi operatori di telecomunicazioni statunitensi, in quella che le autorità definiscono una campagna di spionaggio «ampia e significativa». La campagna è attribuita al gruppo noto come Salt Typhoon.
Secondo la dichiarazione, gli attaccanti hanno sottratto registri delle chiamate dei clienti, cioè chi ha chiamato chi, quando e per quanto tempo. Hanno avuto accesso alle comunicazioni private di un numero limitato di persone, soprattutto coinvolte in attività di governo o politiche. E hanno copiato informazioni legate alle richieste di intercettazione che le forze dell’ordine ottengono dai tribunali.
Secondo le ricostruzioni dei giornali americani, tra gli operatori colpiti ci sarebbero AT&T, Verizon e Lumen, e tra i bersagli i telefoni di persone legate a entrambe le campagne presidenziali. Da quanto tempo gli attaccanti fossero dentro, e se ne siano davvero usciti, non è chiaro. Le autorità avvertono che il quadro si allargherà con il proseguire delle indagini.
La porta costruita per la polizia
Il dettaglio più grave è l’ultimo. I sistemi per le intercettazioni legali esistono perché la legge obbliga gli operatori a permettere alle autorità di ascoltare le comunicazioni, con l’autorizzazione di un giudice. Nelle mani di un servizio straniero offrono due cose: l’accesso ai contenuti e, soprattutto, l’elenco delle persone sotto indagine. Per un servizio di controspionaggio, sapere chi è sorvegliato vale quasi più di ciò che si dice. È l’argomento più forte contro qualunque porta di servizio nei sistemi di comunicazione: chi la costruisce non può garantire che la usi solo chi ne ha diritto.
Per le conversazioni riservate usa app con cifratura end-to-end, che proteggono il contenuto anche quando la rete dell’operatore è compromessa. Ricorda che SMS e chiamate tradizionali non lo sono. Non usarli per codici di accesso e informazioni sensibili, e per l’autenticazione preferisci app dedicate o chiavi di sicurezza.
Se gestisci infrastrutture di rete, aggiorna router e apparati perimetrali, spegni i servizi di gestione esposti e controlla gli account amministrativi. E conserva a lungo i log degli apparati di rete: in campagne che durano anni, spesso sono l’unica traccia rimasta.



