Oracle PeopleSoft, zero-day sfruttato contro oltre 100 organizzazioni: colpite soprattutto le università

Un gruppo di estorsori ha sfruttato una falla sconosciuta in Oracle PeopleSoft per rubare dati da oltre 100 organizzazioni, in gran parte università. Oracle ha pubblicato un avviso straordinario il 10 giugno.

Oracle PeopleSoft, zero-day sfruttato contro oltre 100 organizzazioni: colpite soprattutto le università

Il 10 giugno Oracle ha pubblicato un avviso di sicurezza straordinario per la CVE-2026-35273, una vulnerabilità con gravità 9,8 in PeopleSoft, il gestionale con cui molte università amministrano studenti, borse di studio, personale e stipendi. Secondo i ricercatori di Google, la falla era già sfruttata da circa due settimane.

Il problema sta nell’Environment Management Hub di PeopleTools, nelle versioni 8.61 e 8.62. Un attaccante senza credenziali e senza alcuna interazione degli utenti può eseguire codice sul server con una semplice connessione HTTP. Sono a rischio le installazioni in cui quel componente amministrativo è raggiungibile dall’esterno, il che in teoria non dovrebbe mai accadere.

Due settimane, cento organizzazioni

Tra il 27 maggio e il 9 giugno il gruppo di estorsori ShinyHunters ha usato la falla per entrare nei sistemi e portare via dati. I ricercatori hanno avvisato oltre 100 organizzazioni con server potenzialmente vulnerabili: il 68% sono università e college, in gran parte negli Stati Uniti. Alcune hanno bloccato gli attacchi, altre hanno visto i propri dati comparire sul sito del gruppo. Quante abbiano pagato, non è noto.

Tra le prime vittime confermate c’è l’Università di Nottingham, nel Regno Unito. I dati pubblicati contengono circa 455.000 indirizzi email di studenti ed ex studenti, con nomi, indirizzi, numeri di telefono, numeri di passaporto e informazioni sensibili come etnia e disabilità.

Lo schema ricorda quello di Cl0p con Oracle E-Business Suite lo scorso autunno: una falla in un gestionale Oracle molto diffuso, il furto silenzioso, poi la pubblicazione per fare pressione. Cambiano gruppo e prodotto, il metodo resta.

I gestionali universitari conservano dati delicatissimi su persone giovani, spesso straniere, che restano negli archivi per anni dopo la laurea. E sono sistemi complessi, aggiornati con lentezza, con componenti amministrativi lasciati raggiungibili per comodità di qualche tecnico.

Se gestisci PeopleSoft, applica subito le correzioni e le misure dell’avviso straordinario, e blocca dall’esterno gli endpoint dell’Environment Management Hub. Poi cerca segni di compromissione a partire dal 27 maggio: processi e strumenti di controllo remoto sconosciuti, connessioni in uscita insolite, grandi esportazioni di dati.

Se sei studente o ex studente di un ateneo colpito, nei prossimi mesi diffida dei messaggi che conoscono troppo bene il tuo corso, la tua matricola o il tuo indirizzo. È proprio quello che li rende credibili.

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