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	<title>Google+ Archivi - eNigro.Tech</title>
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	<title>Google+ Archivi - eNigro.Tech</title>
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		<title>La fine di Google+: la vulnerabilità che ha permesso l&#8217;accesso non autorizzato ai dati personali degli utenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 10:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Growth Hacking]]></category>
		<category><![CDATA[SysAdmin]]></category>
		<category><![CDATA[accesso non autorizzato]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>
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		<category><![CDATA[violazione dei dati]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google ha annunciato una violazione dei dati su Google+, il suo social network, che ha compromesso le informazioni personali di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.enigro.tech/la-fine-di-google-plus-la-vulnerabilita-che-ha-permesso-laccesso-non-autorizzato-ai-dati-personali-degli-utenti/">La fine di Google+: la vulnerabilità che ha permesso l&#8217;accesso non autorizzato ai dati personali degli utenti</a> proviene da <a href="https://www.enigro.tech">eNigro.Tech</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Google ha annunciato una violazione dei dati su Google+, il suo social network, che ha compromesso le informazioni personali di circa 500.000 utenti. L&#8217;azienda ha affermato che la vulnerabilità è stata scoperta e risolta a marzo dello stesso anno, ma la violazione è stata tenuta segreta fino a quando non è stata scoperta dalla stampa. Questo episodio ha sollevato importanti questioni sulla sicurezza dei dati online e sulla trasparenza delle aziende riguardo alle violazioni dei dati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="744" height="445" src="https://www.enigro.tech/wp-content/uploads/2023/02/5887444628_e7592965fe_o-1.jpg" alt="" class="wp-image-7290" srcset="https://www.enigro.tech/wp-content/uploads/2023/02/5887444628_e7592965fe_o-1.jpg 744w, https://www.enigro.tech/wp-content/uploads/2023/02/5887444628_e7592965fe_o-1-400x239.jpg 400w, https://www.enigro.tech/wp-content/uploads/2023/02/5887444628_e7592965fe_o-1-600x359.jpg 600w, https://www.enigro.tech/wp-content/uploads/2023/02/5887444628_e7592965fe_o-1-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 744px) 100vw, 744px" /></figure>



<p>Secondo quanto riferito da Google, la violazione dei dati su Google+ è stata causata da una vulnerabilità nell&#8217;API di Google+ che consentiva agli sviluppatori di terze parti di accedere a informazioni personali degli utenti, come nome, indirizzo email, occupazione e età, anche se questi dati fossero stati impostati come privati. Inoltre, la vulnerabilità avrebbe permesso anche l&#8217;accesso alle informazioni di profili di amici non consentiti.</p>



<p>Google ha affermato di aver risolto la vulnerabilità poco dopo la sua scoperta, ma ha deciso di non divulgare pubblicamente la violazione dei dati, in parte per evitare l&#8217;attenzione dei media e delle autorità di regolamentazione, e in parte perché il numero di utenti coinvolti non raggiungeva una soglia specifica di rilevanza.</p>



<p>Puoi usare questo comando per verificare se il l&#8217;account Google+ è stato compromesso è il seguente:</p>



<pre class="wp-block-preformatted"><code>curl -X GET 'https://www.googleapis.com/plus/v1/people/me?access_token={access-token}'</code></pre>



<p>Questo comando restituisce le informazioni sul proprio profilo di Google+ associate all&#8217;account specificato dal token di accesso fornito. Se l&#8217;account è stato compromesso, le informazioni personali potrebbero essere state visualizzate o modificate da utenti non autorizzati.</p>



<p>La notizia della violazione dei dati su Google+ è stata accolta con preoccupazione e critiche da parte dei media e degli utenti, e ha portato l&#8217;azienda a chiudere il social network per sempre. La violazione ha sollevato anche questioni sulla trasparenza delle aziende riguardo alle violazioni dei dati e sulla necessità di leggi più rigorose sulla protezione dei dati personali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.enigro.tech/la-fine-di-google-plus-la-vulnerabilita-che-ha-permesso-laccesso-non-autorizzato-ai-dati-personali-degli-utenti/">La fine di Google+: la vulnerabilità che ha permesso l&#8217;accesso non autorizzato ai dati personali degli utenti</a> proviene da <a href="https://www.enigro.tech">eNigro.Tech</a>.</p>
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